SustUrbanFoods

Integrated sustainability assessment of social and technological innovations towards urban food systems

Participation in the public event “Coltiviamo spazi urbani”

Last 18th December, Susturbanfoods joined the public event “Coltiviamo spazi urbani” organzied by the Làbas collective to present their new garden project ORTEO.

The event was a public meeting between citizens, researchers, activists, organized bodies that are interested in the topic of urban agriculture. The goal of the event was to explore the environmental, social and economic aspects of these new practices, share the experience of concrete initiatives and imagining possible scenarios for the city of Bologna.

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The roundtable was composed by:

  • Daniela Gasperi – PhD students in the Departmend of Agricultural Science  – UniBo
  • Esther Sanye-Mengual – MSCA fellow, Research Centre for Urban Agriculture and Biodiversity (Rescue-AB) – UniBo
  • Maurizio Bergamaschi – Sociologist of the territory – UniBo
  • Joan Crous – social cooperative Eta Beta Onlus (Bologna)
  • Luana Iori – Gandusio Orti (Bologna)
  • Stefano Scarascia – Arvaia – Agricultural cooperative of citizens of Bologna

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The event was followed by an organic aperitif with km.0 products in collaboration with Làbiopizza from Labàs and the social brewery Schiumarell.

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COLTIVIAMO SPAZI URBANI

Cibi, relazioni e altre trasformazioni nella città contemporanea

Le aree urbane rimandano a paesaggi cementificati dove la natura ha a disposizione solo aiuole e parchi per crescere e colorare di verde alcuni interstizi della città. Ma esistono altri spazi dove piante e individui possono interagire creativamente nella costruzione dell’ambiente urbano? A Bologna, già da alcuni anni, molti fra singoli e gruppi si sono attivati per riprendere un contatto diretto con la natura e donare ai luoghi nuovi significati. Partendo da prospettive differenti, in forma individuale o collettiva, hanno trasformato tetti, balconi, piazze e aree dismesse in orti e giardini comunitari, dove è possibile coltivare, insieme alle piante, anche nuove relazioni sociali. In una città sempre più anonima e frammentata dove i processi di riproduzione del capitalismo globale intervengono nelle forme del consumo, della speculazione immobiliare e dell’esclusione sociale, gli orti urbani si configurano come laboratori di sperimentazione locale, dove costruire nuove strategie di resistenza all’egemonia del modello neoliberale e rivendicare una gestione collettiva degli spazi urbani e rurali. Autoproduzione di cibo, scambio di conoscenze, consapevolezza ecologica, incontro e convivialità, solidarietà tra culture e generazioni, costituiscono azioni ed obiettivi che esprimono una nuova domanda di città e rimettono al centro l’individuo con le sue scelte e le sue aspirazioni.
Domenica 18 dicembre 2016, dalle ore 18:30, vi aspettiamo a Làbas per un incontro pubblico tra cittadini, ricercatori, attivisti, realtà organizzate che sono interessati al tema dell’agricoltura urbana. Andremo a scoprire le dimensioni ambientali, sociali ed economiche di queste nuove pratiche, partendo dalla condivisione di esperienze concrete e immaginando possibili scenari per la città.

Ne parliamo con:

Daniela Gasperi – Dottoranda Dipartimento Scienze Agrarie – UniBo
Esther Sanyé-Mengual – Centro Studi e Ricerche in Agricoltura Urbana e Biodiversità (Rescue-AB) – UniBo
Maurizio Bergamaschi – Sociologo del territorio – UniBo
Joan Crous – Eta Beta Cooperativa sociale Onlus (Bologna)
Luana Iori – Orti di via Gandusio (Bologna)
Stefano Scarascia – Arvaia – Cooperativa agricola di cittadini bolognesi

A seguire aperitivo biologico e a km zero con Làbiopizza a Làbas e Schiumarell – Birrificio sociale.

 

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